Associazione AstronomiAmo APS

Logo Convegno

Programma del Convegno

Il cielo sopra di noi non è quello che sembra. Per millenni lo abbiamo guardato come un panorama immutabile e silenzioso. Ma oltre la luce che i nostri occhi possono cogliere, si nasconde un Universo violento, dinamico e profondamente sorprendente.
Il convegno è un viaggio che parte dalle prime, rivoluzionarie osservazioni di Galileo Galilei per spingersi verso le frontiere più estreme della ricerca contemporanea. Non parleremo solo di stelle, ma di tutto ciò che la tecnologia e l'intuizione umana hanno reso visibile laddove prima c'era solo buio.


Che tu sia un appassionato, uno studente o un ricercatore, questo incontro ti svelerà un volto dell'Universo che raramente emerge dai libri di testo. Un'occasione per confrontarsi con i protagonisti della ricerca d'eccellenza e scoprire che, nel cosmo, l'unica cosa che dobbiamo aspettarci è l'inaspettato.

Venerdì 8 Maggio (Opzionale)

Sera

Cena Conviviale

Un momento di incontro informale tra soci, relatori e appassionati per dare il benvenuto ai partecipanti. È richiesta la prenotazione separata attraverso la piattaforma Eventbrite.
Al momento della prenotazione, prestare attenzione a indicare la selezione tra menu normale e menu vegetariano, indicando eventuali intolleranze.

Sabato 9 Maggio - Il Convegno

08:30

Accoglienza e registrazione

09:30

Inizio lavori

A cura di Stefano Capretti - Presidente dell'Associazione AstronomiAmo APS

10:00

Galileo che non ti aspetti: i segreti nascosti nelle osservazioni astronomiche di Galilei

Relatore: Enrico Bernieri

Galileo è stato il primo astronomo moderno, il primo a compiere con un telescopio osservazioni sistematiche e quantitative. Non solo il Sidereus Nuncius, ma anche centinaia di altre osservazioni compiute nell’arco di circa dieci anni e riportate nei suoi appunti. Analizzando questi dati si possono fare molte scoperte interessanti. Ad esempio, che tra il 1612 e il 1613 Galileo osservò Nettuno, senza ovviamente rendersi conto di ciò che aveva osservato, ben 234 anni prima della sua scoperta.
In questa presentazione mostrerò i risultati delle analisi da noi compiute su molte delle osservazioni di Galileo e di come queste ci abbiano permesso di stabilire l’accuratezza e la precisione delle sue misure, di spiegare alcune delle anomalie presenti nelle osservazioni e di stabilire alcune delle caratteristiche dei telescopi da lui utilizzati nel corso del tempo.

10:45

Le missioni spaziali HERA e RAMSES tra scienza e difesa planetaria

Relatore: Ernesto Palomba

Abstract: Analisi della missione HERA e dei risultati dell'impatto DART sulla difesa planetaria.

11:30

Estreme frontiere dell'Universo

Relatore: Andrea Ferrara

Con il James Webb Space Telescope, l’umanità ha aperto una nuova finestra sull’alba cosmica. Nella luce più debole delle prime galassie, JWST ha rivelato mostri blu, sistemi massicci appena nati, piccoli punti rossi e buchi neri sorprendentemente attivi. Queste strutture primordiali appaiono molto più ricche e mature di quanto le nostre teorie avessero previsto. In questo intervento esplorerò come JWST stia trasformando la nostra visione dei primi istanti dell’Universo, ai confini dello spazio e del tempo.

12:30

Lunch Break

Pranzo libero a discrezione di ciascun singolo partecipante.

14:00

Caccia all'oro: kilonove e l'origine dei metalli pesanti

Relatrice: Eleonora Troja

Una kilonova è un’esplosione potentissima ed effimera: un bagliore rosso che segue la fusione di due stelle di neutroni, annunciata dalle onde gravitazionali e spesso accompagnata da un breve lampo di raggi gamma. In pochi giorni la kilonova cambia colore e intensità, rivelando un processo straordinario: la formazione di alcuni tra gli elementi più pesanti della tavola periodica — come argento, oro e terre rare. In questo seminario ripercorreremo come nasce una kilonova, perché è così difficile trovarla e studiarla, e che cosa ci racconta sulla fisica della materia ultra-densa e sulla storia del nostro Universo. Vedremo come la “caccia” degli astronomi inizia con una notifica sul telefonino e continua con una corsa contro il tempo: puntare rapidamente i telescopi più potenti per setacciare il cielo e catturare la kilonova prima che svanisca. Infine, discuteremo come i prossimi rivelatori di onde gravitazionali e le nuove survey del cielo renderanno più frequenti queste scoperte, inaugurando una vera “età dell’oro” per l’astronomia multimessaggera.

14:45

Cosa non abbiamo ancora visto: le sfide aperte delle onde gravitazionali

Relatore: Pia Astone

A dieci anni dalla prima osservazione di onde gravitazionali, l’astronomia gravitazionale ha già collezionato risultati straordinari. Eppure, diverse aspettative iniziali non sono state ancora soddisfatte. In questo seminario ci chiederemo: cosa speravamo di osservare e non abbiamo ancora visto? Quali sorgenti restano elusive? Quali test della relatività generale sono ancora fuori portata? Dopo una panoramica delle principali scoperte, analizzeremo le ragioni di queste “assenze”, introducendo in modo qualitativo i limiti imposti dal rumore, dalla sensibilità degli strumenti e dalla rarità di alcuni eventi. Infine, esploreremo come i futuri rivelatori terrestri e gli upgrade di quelli esistenti potranno colmare questi vuoti, aprendo la strada a nuove osservazioni e a una comprensione più profonda del nostro Universo

15:30

Coffee Break

16:00

Astrofisica del futuro: la Luna come laboratorio per le onde gravitazionali

Relatore: Ferdinando Patat

Da oltre un secolo, la Relatività Generale di Einstein ha rivoluzionato la nostra visione dell’Universo, rivelando che spazio e tempo formano un tessuto dinamico capace di incurvarsi sotto l’azione della gravità. Da questa intuizione nasce una delle sue conseguenze più spettacolari: le onde gravitazionali. Dopo i grandi successi dei rivelatori terrestri, come LIGO e VIRGO, nuove frontiere si stanno aprendo in un territorio ancora in gran parte inesplorato. Tra queste spicca la missione LGWA (Lunar Gravitational Wave Antenna), un progetto visionario che mira a utilizzare l’intero globo lunare come rivelatore di onde gravitazionali. LGWA promette di ampliare in modo decisivo la nostra capacità di “ascoltare” il cosmo, aprendo finestre osservative inaccessibili dalla Terra. Una sfida tecnologica e scientifica senza precedenti, che segna la prossima grande avventura nella comprensione dell’Universo.

16:30

LUNA: Le nuove sfide dell'Astrofisica Nucleare nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso

Relatrice: Alba Formicola / Federico Ferraro

Le stelle producono energia e creano gli elementi chimici grazie a reazioni nucleari che avvengono nel loro interno. Studiare queste reazioni è fondamentale per capire come nascono e si evolvono le stelle e, in ultima analisi, l’origine degli elementi che compongono l’Universo e la vita stessa. Tuttavia, alle condizioni tipiche delle stelle, queste reazioni sono estremamente rare e difficili da osservare. La collaborazione LUNA ha dimostrato che portare gli esperimenti in un laboratorio sotterraneo permette di ridurre il rumore di fondo e di osservare processi nucleari altrimenti invisibili. In questo intervento verranno presentati i principali risultati di LUNA e il nuovo progetto LUNANOVA, che aprirà nuove prospettive nello studio delle reazioni nucleari che avvengono nelle stelle.

17:15

Ringraziamenti e saluti

Domenica 10 Maggio (Opzionale)

Mattina

Escursione Storico-Astronomica

Visita guidata ai luoghi dell'astronomia. L'attività è curata in collaborazione con l'Associazione Progetto Radici APS e lo svolgimento è dipendente dalla situazione del meteo. Attività gratuita con possibilità di donazione libera.